
1 ° FUORISALONE LIBERTARIO. “Per non chiudersi dentro”
Fano, venerdì 6, sabato 7, domenica 8 Settembre 2013.
Sala esposizioni Rocca Malatestiana.

1 ° FUORISALONE LIBERTARIO. “Per non chiudersi dentro”
Fano, venerdì 6, sabato 7, domenica 8 Settembre 2013.
Sala esposizioni Rocca Malatestiana.
categorymashriq / arabia / iraq | imperialism / war | news report authorMonday August 26, 2013 23:23author by Ilan S. – AAtW, ainfos ex-Mazpenauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Segnalare questo messaggio alla redazione
Le turbolenze nella nostra regione esprimono bene il crogiuolo della storia del mondo come lo abbiamo conosciuto. Le cose accelerano in vista della fine mentre gli assi del vecchio ordine non tengono più. Il colonialismo sionista, testa di ponte dei paesi imperialisti nella culla della cultura umana a est del Mar Mediterraneo, viene eroso dalla resistenza degli abitanti indigeni che stanno ricevendo sostegno da tutto il mondo. Le crepe nel capitalismo globale e neoliberista, che fino a pochi anni fa sembrava aver raggiunto la sua vittoria finale, quando era stata dichiarata la fine della storia, stanno invece lì ad indicare proprio la fine della storia della società di classe egoistica e alienata. Qui, nella lotta di tutti i giorni, è ancora difficile discernere le crepe nella struttura del sistema, ma se ne può già sentire l’odore nelle nubi dei gas lacrimogeni contro le manifestazioni settimanali e nella terra che trema sotto i piedi.
Manifestazioni settimanali non-violente in Palestina, 23 agosto 2013
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5801310420337…36986
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África del norte | la izquierda | opinión / análisis Friday August 23, 2013 10:26 by Felipe Ramírez
Dal 2011 il Nord Africa ed il Medio Oriente sono sconvolti da un’ondata di proteste e di lotte democratiche guidate da ampi strati della popolazione, che hanno scosso le fondamenta di molti governi che sembravano inamovibili da anni. E ‘chiaro che ciò che l’Occidente ha chiamato “primavera araba” ha trasformato e continua a trasformare lo scenario politico della regione, da quel pomeriggio, quando Mohamed Bouazizi, un giovane venditore ambulante tunisino si diede fuoco nella città di Sidi Bouzid per protesta contro la polizia che gli aveva confiscato i suoi beni. La sinistra, purtroppo, forte solo nelle aree estreme della regione -in Kurdistan e Tunisia- vive momenti decisivi in Siria, Tunisia e in Egitto, a fronte dei rinnovati sforzi dell’imperialismo per riprendere il controllo della situazione e di imporre la propria agenda.

Guerrigliere kurde delle YPG. La donna svolge un ruolo fondamentale nella rivoluzione iniziata dalla sinistra in Kurdistán.
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italia / svizzera | storia dell’anarchismo | opinione / analisi Tuesday August 20, 2013 22:05 by Guido Barroero
Corrono in questi giorni quarant’anni dal I° Convegno Nazionale Lavoratori Anarchici. che si tenne a Bologna dall’11 al 15 agosto del 1973.
A questa importante scadenza parteciparono più di duecento compagni, in rappresentanza di gruppi e organizzazioni regionali di ispirazione comunista libertaria, superando le aspettative degli stessi organizzatori.
categorymashriq / arabia / iraq | community struggles | news report authorMonday August 19, 2013 17:32author by Ilan S. – AAtW, ainfos ex-Mazpenauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Segnalare questo messaggio alla redazione
L’inizio dei “colloqui” ed il rilascio di prigionieri di lunga detenzione sono stati imposti ad Israele nel momento in cui l’Europa ha iniziato la sua pressione su Israele in seguito al montare dell’opinione pubblica ed al fallimento statunitense nel proteggere il suo “venerabile” cliente. La campagna B.D.S.(Boycott Disinvest Sanctions, ndt) ed il convolgimento dell’ebraismo israeliano ed internazionale hanno neutralizzato il tentativo di Israele di farsi vittima di un presunto antisemitismo. E’ diventata di clamore pubblico la spaccatura all’interno dell’elite israeliana quando la tecnologia scientifica ed avanzata ha lanciato l’allarme di un imminente punizione. Il potere finanziario si defila e non viene allo scoperto. L’industria degli armamenti e quella dell’alta tecnonologia sembrano fare affari come al solito e non si sbilanciano. L’elite israeliana al governo sembra pensare ad un compromesso con l’elite palestinese in una transazione che come al solito porta ad un punto morto.
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categorynorth america / mexico | anti-fascism | non-anarchist press authorThursday August 08, 2013 22:18author by Sarah Kendzior – Al Jazeera Segnalare questo messaggio alla redazione
Resteremo immersi nella paranoica cultura politica degli USA finchè continueremo a fidarci dei nostri leaders e delle corporations che detengono il potere.
“I paranoici non sono paranoici perchè sono paranoici”, scrive Thomas Pynchon in Gravity’s Rainbow, “ma perchè continuano, da fottuti idioti, a mettersi deliberatamente in situazioni paranoiche”.
Il 23 giugno 2013, Edward Snowden ha lasciato la Cina, uno stato repressivo dotato di un vasto sistema di controllo, per atterrare in Russia, uno stato repressivo con un sistema di controllo ancora più vasto, allo scopo di sfuggire all’America, dove aveva lavorato per un sistema di controllo talmente vasto da dargli -parole sue- “il potere di cambiare il destino delle persone”.
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mashriq / arabia / iraq | community struggles | news report Wednesday August 07, 2013 16:44 by Ilan S. – AAtW, ainfos ex-Mazpen ilan.shalif at gmail dot com Tel Aviv
attività di deportazione messe in atto dai coloni sionisti sia nei confini del 1948 che in quelli del 1967
Ecco la pura essenza della razionalità colonialista di Israele: lo Stato così risponde a due petizioni rivolte all’Alta Corte affinchè venga fermato il piano di evacuazione di 8 villaggi sulle Colline a sud di Hebron (nella Cisgiordania occupata). “Israele: lo sgombero di 1300 palestinesi è necessario al risparmio delle spese militari” vedi il quotidiano israeliano http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/.premium-…39057 La lotta dei Beduini confuta la pretesa che all’interno dei confini del 1948 Israele sia uno stato normale. La lotta unitaria degli Anarchici Contro il Muro insieme ai comitati popolari di base palestinesi contro il muro della separazione e contro i coloni che si prendono le terre palestinesi è un appello costante all’azione solidale internazionale – non per “la liberazione nazionale e per l’autodeterminazione dello Stato” dell’elite palestinese, ma per la fine dell’occupazione e delle deportazioni del popolo palestinese.
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In queste giornate afose rischiano di cadere in silenzio due date che rievocano un’immane tragedia per l’umanità. Mi riferisco al 6 e al 9 agosto 1945, quando gli americani sganciarono le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Solo nei mesi immediatamente successivi alla deflagrazione i morti furono oltre 200 mila. Secondo stime attendibili, fino ad oggi le vittime accertate sarebbero oltre 350 mila, in seguito soprattutto alle affezioni tumorali provocate dalle micidiali radiazioni termonucleari.
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Come è noto, l’esperienza dei Soviet degli operai e dei contadini è finita male, ma Lenin ha fatto il suo “dovere” nelle condizioni storiche oggettive in cui era costretto ad agire, sebbene abbia commesso qualche errore politico, più o meno grave. La degenerazione in senso burocratico ed oppressivo dello stato sovietico ebbe inizio, seppure in minima parte, già con Lenin, ma si realizzò pienamente sotto Stalin, che fece strage di comunisti, anarchici e rivoluzionari vari, attuando una vera e propria controrivoluzione.
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