Palestina-Israele, la fine del colonialismo sionista è già scritta sul muro della separazione

categorymashriq / arabia / iraq | community struggles | news reportauthorTuesday November 26, 2013 22:33author by Ilan S. – AAtW, ainfos Ahdut (Unity)author emaililan.shalif at gmail dot comauthor address Tel AvivSegnalare questo messaggio alla redazione

Mentre cala il peso di Israele nella considerazione delle potenze imperialiste occidentali, aumentano le ordinanze di restrizione. Sebbene Israele sia in stallo in una situazione di scontro che si trascina da tempo, la verità più amara inizia a produrre esclamazioni disperate ed attività scellerate di accelerazione degli sgomberi – sia nella Cisgiordania occupata che all’interno di Israele (soprattutto verso i Beduini). In questi giorni, il fallimento israeliano nello scatenare la guerra in Siria ed in Iran insieme alle sanzioni della UE contro il progetto coloniale nella Cisgiordania occupata, sembrano porsi come un punto di svolta. Sembra che la lotta unitaria contro l’occupazione e la campagna B.D.S. (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) stiano avendo più successo di quello ottenuto a livello locale. Così la lotta unitaria degli Anarchici Contro il Muro con i comitati popolari fà un passo avanti: l’iniziativa dei comitati popolari che fino ad ora dava luogo ad attività sporadiche, sta ora dando luogo ad una convergenza mensile di tutti gli attivisti coinvolti.

BIL’IN

Nella settimanale  manifestazione non-violenta tenutasi a  Bil’in contro il Muro e contro gli insediamenti, partecipazione di attivisti palestinesi , internazionali, più 8 israeliani. Abbiamo manifestato verso il cancello del muro della separazione.Quando siamo giunti al muro, le forze israeliane hanno cercato di respingerci. Abbiamo resistito nonostante le minacce ed il lancio di alcune granate contro di noi. Poi hanno concentrato il loro attacco su alcuni giovani lanciatori di pietre e su alcuni intimoriti attivisti internazionali – cosentendo a noi di restare vicino al cancello.  Dopo quasi un’ora la manifestazione si è conclusa e siamo ritornati al villaggio passando attraverso una nuvola di gas sparati sui giovani e sui manifestanti più timidi. Ci sono stati alcuni feriti da candelotti lacrimogeni, da bombe assordanti e da proiettili d’acciaio ricoperti di gomma. Sono stati tutti soccorsi sul campo dal personale dell’ambulanza. Majd Burnat, di 18 anni, è stato quello ferito più gravemente. E’ stato colpito proprio alla schiena da un proiettile ricoperto di gomma.  Dozzine di altri manifestanti hanno sofferto per sintomi da soffocamento a causa dell’inalazione di gas.
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.7428539557437…18321

AL-MA’SARA

Le forze israeliane hanno tentato di reprimere la settimanale manifestazione non-violenta nel villaggio di Al Masara. La manifestazione di oggi era dedicata al Piano Prawer, messo a punto dal governo israeliano. Il piano prevede lo sgombero di 40.000 Beduini del Negev. Un provvedimento di sgombero forzato di queste dimensioni non si vedeva dai tempi della nakba.
Il Comitato Popolare contro il Muro e contro gli insediamenti, che ha organizzato la manifestazione, ha raccolto dozzine di residenti, alcuni attivisti stranieri e pochi israeliani. I manifestanti portavano bandiere palestinesi e scandivano slogan contro il Piano Prawer e contro l’occupazione. Quando i manifestanti sono arrivati all’ingresso del villaggio, dozzine di soldati israeliani hanno bloccato la strada principale con una fila di scudi di plastica, impedendo l’accesso alle terre del villaggio.
Mahmoud Zawahra, il coordinatore locale del Comitato Popolare contro il Muro e contro gli Insediamenti ha dichiarato il rifiuto assoluto verso il Piano Prawer, ha denunciato la costruzione di una tenda da parte dei coloni all’ingresso del villaggio di Tekoa ed ha chiesto la fine dell’occupazione.
Per vedere le foto:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.7428789757411…18321

Nabi Saleh

La settimanale manifestazione del venerdì nel villaggio di Nabi Saleh ha commemorato il 29° anniversario dell’uccisione di Bakr al-Tamimi, che venne assassinato dall’esercito israeliano nel  1984. Attivisti palestinesi, israeliani ed internazionali hanno manifestato dal centro del villaggio verso una barriera eretta dall’esercito israeliano una decina di anni fa per bloccare uno degli ingressi principali al villaggio. Da lì il corteo ha proseguito  attraverso i campi e le colline in direzione di Ayn al-Qaws, la fonte che è stata espropriata dai coloni di  Halamish. L’esercito ha sparato lacrimogeni a raffica, proiettili di gomma e granate assordanti allo scopo di reprimere la manifestazione.
Haim Schwarczenberg https://www.facebook.com/media/set/?set=a.4529550014908…50543
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.7428512190773…18321
Yisrael Puterman https://www.youtube.com/watch?v=YYNfkmT80n4
David Reeb http://www.youtube.com/watch?v=AN3oapTtPDc

Ni’ilin

22.11.2013
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=616726821721590
https://www.youtube.com/watch?v=PLTlWqCPN2w

QUFR QADDUM

In questa manifestazione settimanale a Qaddum c’erano almeno 200 residenti, 20 internazionali e 3 israeliani. La manifestazione è iniziata più o meno intorno alle 10:30 con un consistente incendio di copertoni che si vedeva a distanza di 20 km. Come al solito un drappello di soldati aveva ben presto preso posizione sulle colline sovrastanti il villaggio. Stranamente, i soldati sono venuti giù disordinatamente fino a metà versante per restarvi a lungo, sparando gas in continuazione. Con loro c’erano alcun poliziotti in borghese.
Un altro drappello di soldati si era posizionato sulla strada principale per Nablus, la cui illegale chiusura costituisce la ragione che sta alla base della manifestazione. Questa unità era armata con le solite jeep più ruspe, un altro camion beige mai visto prima, da cui è stata sparata acqua contro i manifestanti per pochi minuti per poi ritirarsi. I due drappelli militari hanno sparato gas come sempre, ma hanno invaso il centro della strada solo una volta. Ogni volta che sparavano gas era per colpire i manifestanti, in violazione dei regolamenti militari. Un candelotto è finito in una casa ed un altro ha colpito un manifestante alla testa. Per fortuna era solo un graffio e niente di serio.

Kafr Murad Eshtewi, addetto stampa del Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare ha accusato l’esercito israeliano di aver cercato di reprimere la manifestazione settimanale sparando direttamente contro gli attivisti ed i residenti. Per vedere le foto:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.7428486157442…18321
A video report and footage here:
https://www.facebook.com/AlMasira.KufurKaddom
http://www.youtube.com/watch?v=Om_9ktJWpZk

Giaffa – Tel Aviv

Manifestazione contro il Piano Prawer, 21.11.2013
Oltre cento persone, palestinesi ed israelo-ebrei, si sono radunati nella storica piazza dell’orologio a Giaffa allo scopo di protestare contro il Piano  Prawer, che prevede lo sgombero di 40mila Beduini dai loro “villaggi non riconosciuti” nella zona sud del Negev (Naqab in arabo). I manifestanti portavano striscioni contro questa massiccia ondata di  pulizia etnica, contro le ripetute demolizioni e contro gli arresti di attivisti. Una terza giornata contro il Piano Prawer è prevista per il 30 novembre, con diverse manifestazioni in tutto il paese.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151677767647554
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.4526122948584…50543
Khaled Jabarin https://www.facebook.com/photo.php?fbid=553037184765744

Colline sud di Hebron

Violenze da parte dei coloni e delle forze di occupazione nei confronti dei palestinesi e di attivisti –  23-11-13
https://www.youtube.com/watch?v=4VPjd1AQEg8

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Non dite che non lo sapevamo 389

All’alba di giovedì 14 novembre, gli abitanti del villaggio palestinese di Ya’abad (a ovest di Jenin) hanno scoperto che i soldati israeliani avevano tagliato 100 ulivi di proprietà del villaggio.

Mercoledì, 13 novembre 2013, agenti del governo israeliano scortati dalla polizia hanno demolito le abitazioni dei Beduini nel Negev. Ad A-Sayid, a sud-ovest di Hura, hanno demolito una casa. A Sawa, a sud di  Hura, hanno demolito due case. A Bir Al Mashash, hanno distrutto il cortile della moschea.

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lan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA – Ufficio Relazioni Internazionali

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